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BENVENUTI NEL SITO DELL' ASSOCIAZIONE INTEGRAZIONE DISABILI, A. I. D. - ONLUS CON SEDE IN VIA ALBERGHI, 3 - CATANZARO .TEL / FAX: 3296068500. E-MAIL: aid.onlus@libero.it - GRAZIE PER LA GRADITA VISITA

sabato 15 dicembre 2012

INAGURATO CENTRO SOCIALE A PONTEGRANDE

Martedì 11 dicembre, con il contributo del Comune di Catanzaro Assessorato alle politiche sociali,  rappresentato dalla dottoressa Procopio coordinatrice dei centri sociali, con il contributo del CSV rappresentato dal neo presidente dr Cortese, alla presenza del Questore di Catanzaro dr Marino, la nostra associazione, unitamente all'Associazione MT di Pontegrande, all'Associazione AMAR CORD di Ppontegrande, al comitato di quartiere Bambinello Gesù e all'Associazione TRIBUNALE PER LA DIFESA DEI DIRITTI DEI MINORI, associazione capofila del progetto, ha inagurato ufficialmente il Centro Sociale di Pontegrande dato in gestione dal comune alle suddette associazioni la cui attività ufficiale inizierà subito dopo le feste.
Ogni associazione ha presentato i propri fini istituzionali e quindi il proprio impegno nella gestione del Centro Sociale che, come ha detto il presidente dell'associazione capofila Giancarlo Rossi offrirà alla popolazione di Pontegrqande e non solo, un luogo d'incontro e di socializzazione, in cui saranno organizzate, scuole di danza e di Canto, corsi di pittura, lezioni teorico-pratiche di calcio, e informazione sui diritti dei disabili e dei minori.
L'aid in questo contesto si occuperà di informazione sulla disabilità, e in accordo con il  suo fine istituzionale di integrazione, tenterà di portare   i Disabili nella sede, facendoli partecipare insieme a tutti gli altri soggetti, alle varie attività, non da soli, non emarginati  non con attività a loro dedicate, ma con gli altri, nelle comuni attività del Centrro.
La partecipazione in partenariato e l'apertura di questo centro sociale rappresentano un nuovo tassello  della politica di integrazione che l'associazione sta portando lentamente e con mille difficoltà, avanti nell'ultimo anno e della quale fanno parte   in collaborazione con Fondazione Città Solidale, ed altre associazioni ed istituzioni,  il progetto per l'apertura di un centrro di accoglienza per disabili psichici a Gasperina, la creazione di una rete per la difesa del bambino fragile, sempre in collaborazione con altre associazioni ed istituzioni in cui l'Aid si occuperà del più fragile dei bambini cioè il bambino disabile, per il quale si impegna anche   nella informazione contribuendo ad  un  corso per la formazione del personale  volontario operante  con i bambini, in Ospedale
 Piccoli passi, certamente, ma passi fondamentali per raggiungere il fine per il quale la nostra associazione è  stata fondata.

lunedì 7 maggio 2012

5 maggio 2012 Ricordando Maurizio Rossi

Sabato 5 maggio, in occasione del secondo anniversario della prematura scomparsa del nostro presidentissimo Maurizio Rossi, fish provinciale AID e Tribunale per la Difesa dei Diritti dei Minori l'hanno voluto ricordare in maniera semplice con una messa celebrata dall'amico don Mimmo Battaglia presso il centro Calabrese di solidarietà.
Maurizio oltre che da don Mimmo, è stato ricordato a nome di tutti ed in particolare delle tre organizzazioni di cui era presidente, da Giancarlo Rossi presidente del tribunale per la difesa deidiritti minori e papà di Maurizio.
La cerimonia è stata ancora più toccante per il luogo stesso dove si è svolta, il centro Calabrese di Solidarietà, di cui Maurizio, 25 anni fa, come ha ricordatro don Mimmo è stato tra i fondatori, Centro  che ringraziamo per la grande ospitalità e luogo   ci ha ricordato ancora di più l'impegno profuso per il sociale da Maurizio in tutta la sua grande vita.
Ed il modo migliore per ricordarlo ed onorarlo è proprio quello di tentare di imitarlo, di continuare la strada che lui ha iniziato con i suoi stessi obiettivi di tutela delle persone pià svantaggiate.
Una strada che senza di lui ci sembra ancora più complicata e difficile, ma anche l'unica da perseguire per essere per dirla con il Vangelo di giornata Tralci fruttiferi della vite che per noi rappresentava.

sabato 28 aprile 2012

Video Barriere Architettoniche

Durante il convegno del 22 febbraio scorso era stato presentato il video realizzato da G. Rossi, sulle barriere architettoniche nella città di Catanzaro, ora questo video lo pubblichiamo e lo mettiamo a disposizione di tutti sperando di poter così sensibilizzare prima di tutto i cittadini, l'opinione pubblica, poi, chi ha il dovere di rispondere a queste problematiche, che non costituiscono un problema solo per i disabili, ma anche per le persone cosiddette normodotate.
Pensiamo agli anziani, pensiamo alle donne  in attesa di un bambino, pensiamo alle madri con le carrozzelle pensiamo anche a quanti sono momentaneamente in difficoltà per un qualsiasi incidente ecc.
Vogliamo contribuire all creazione di una città vivibile ed accessibile,  di una città per tutti.
Dal convegno era venuta la proposta per la creazione di un tavolo tecnico con la partecipazione di rappresentanti dei disabili  ci chiediamo quando partirà? Quando verrà convocato?
Capiamo e speriamo che il  periodo di incertezza dovuto alle prossime elezioni sia  causa della ancora non avvenuta realizzazione di questa prima iniziativa concreta,  speriamo anche che la nuova giunta sia sensibile al problema e  pronta a realizzarte politche sociali di inclusione.
Intanto lasciamo aperto il blog ai vostri commenti (firmati per favore)  alle vostre denuncie, a vostre Foto, video e quant'altro,   e non solo sulle barriere,  ma su qualsiasi argomento riguardante le problematiche di cui ci occupiamo.

OSIAMO IL VIDEO SULLE BARRIERE ARCHITETTONICHE A CATANZARO

video

venerdì 24 febbraio 2012

FINALMENTE SI PARLA DI BARRIERE!


Si è svolto il 22 febbraio scorso  presso il centro polivalente per i giovani di Via Fontana Vecchia a Catanzaro, in una serata proibitiva per le condizioni climatiche   che hanno  tenuto lontani purtroppo  molti disabili,  il convegno “ Osiamo Catanzaro a Misura d’uomo per una città senza ostacoli che sia di tutti e per tutti”, organizzato dalla fish provinciale di Catanzaro con l’AID onlus di Catanzaro, il CSV di Catanzaro e l’associazione Vita preziosa di Taverna.
All’inizio dell’incontro il moderatore  ing. Tommaso Marino ha dato lettura della lettera del Prefetto dr Antonio Reppucci che plaude all’iniziativa e che ha contribuito a risolvere  almeno parzialmente, il problema dei parcheggi , non concessi dall’ufficio urbanistico del comune di Catanzaro, per la maifestazione con la motivazione che sono tutti assegnati ai giudici.
L’incontro è stato organizzato , come ha affermato il presidente della fish provinciale di Catanzaro e dell’AID dr Laface Costantino Marcello,  nel suo breve intervento introduttivo, non solo per  presentare il volume “ A misura d’uomo” realizzato per  Vita Preziosa da  Tommaso Marino  e Maria Puleo,  ma anche e per sensibilizzare  addetti ai lavori ed opinione pubblica sulla problematica delle barriere architettoniche. Per incominciare a parlarne visto che non se ne parla mai nonostante Catanzaro sia essa stessa una barriera.
A Catanzaro sembra che i disabili non esistono visto che non si incontrano mai, nonostante però i parcheggi  loro riservati siano tutti sempre pieni.
Non si incontrano perché sono confinati nelle case non possono partecipare alla vita cittadina perché la città non è stata costruita anche per loro.
E a dimostrazione di questo l’incisivo intervento di Giancarlo Rossi, papà di Maurizio indimenticato e ancora una volta ricordato presidente.
Giancarlo Rossi, presidente del tribunale per la difesa dei diritti dei minori, ma qui nelle vesti di socio AID, ha simulato una passeggiata di un disabile in carrozzina per le vie della città presentando 90 foto di barriere  architettoniche come gradini marciapiedi stretti, assenza di rampe,  pali luce ed alberi in mezzo ai marciapiedi, ma anche di barriere di inciviltà cassonetti sui marciapiedi e auto e moto parcheggiate come si vuole.
Queste foto hanno contribuito a rendere visiva la problematica , illustrata poi, con riferimenti normativi,   da Maria Puleo nella presentazione del volume ,  anche per quel che riguarda un paese dell’Interland come Taverna
Ha preso poi la parola il Prof. Francesco Bagnato  dell’Università Mediterranea di  Reggio Calabria il quale ha illustrato la problematica non solo come barriere per il disabile, ma anche per anziani affermando che il problema è soprattutto culturale e che bisogna cambiare proprio le modalità di approccio
Bisognerebbe costruire città in cui sia prioritaria la vivibilità,  città in cui si possa anche passeggiare, invece la centralità è data alle macchine, alla velocità di spostamento .
Il dott. Giovanni  Ciampa, dirigente dell’assessorato all’urbanistica del comune ha messo pure in evidenza le difficoltà  logistiche di Catanzaro anche se ha ammesso che le immagini presentate mostrano che in tanti anni poco o niente si è fatto.
Anche gli interventi successivi, del dott.  Biagio Cantisani, presidente dell’ordine degli  architetti, del dott. Salvatore Saccà presidente dell’ordine professionale degli ingegneri, del dott.   Nicola Santopolo presidente del collegio dei geometri, hanno confermato che poco si è fatto se ancora dopo trent’ anni la situazione è quella presentata.
La dirigente scolastica dell’Istituto per geometri  dottoressa Elena de Filippis, ha posto l’accento sulla necessità di educare le nuove generazioni,  e ha illustrato un progetto che si sta realizzando nel suo Istituto al quale ha invitato i presenti a partecipare.
Ha poi portato i suoi saluti la recentemente rieletta presidente del CSV dottoressa Caterina Salerno la quale ha sottolineato l’importanza di iniziative come questo convegno e l’importanza delle associazioni di volontariato come motore per una società più giusta.
E’ seguito un breve dibattito che ha portato a nuove e toccanti testimonianze di barriere e di come quando una problematica ti tocca da vicino, solo allora si comincia a ripensare a tutto anche in funzione dei meno fortunati.
Nel dibattito è poi venuta fuori l’iniziativa di aprire un tavolo tecnico permanente  che affronti queste problematiche,  aperto alle persone con disabilità perchè uniche che possono dare l’imput per la risoluzione reale della problematica come ha sottolineato nel suo intervento di chiusura la presidente della Fish Regionale  Nunzia Coppedè che con la sua solita verve ha parlato di Universal desing,  di una progettazione per tutti ,  perché il mondo sia veramente vivibile per tutti allo stesso modo a prescindere dalle limitazioni fisiche.
La Coppedè  ha dato il suo assenzo al tavolo permanente da istituire, perché era questo che le organizzazioni organizzatrici volevano ottenere da questo incontro,  qualcosa di concreto,  e a questo tavolo i disabili ci devono essere, perché dopo tanto tempo ha detto rivolta ai tecnici, “ Non vi credo” da quando le leggi ci sono se si fosse operato correttamente per ogni ristrutturazione, il problema sarebbe meno evidente non si è fatto ecco perché l’auspicio conclusivo è l’apertura di questo tavolo, l’accettazione dell’invito della dottoressa De filippis, e la possibilità di ripetere quest’incontro in futuro, magari con la presenza di più persone con disabilità, tenute a a casa anche dal tempo estremamente cattivo, esso stesso pure una barriera dal cielo

lunedì 23 gennaio 2012

CATANZARO: BARRIERE ARCHITETTONICHE

l’AId insieme ala fish provinciale di Catanzaro e all’associazione Vita Preziosa hanno organizzato per il 22 febbraio prossimo un convegno- dibattito sulle barriere architettoniche nella città di Catanzaro  vogliamo delineare la situazione attuale e dare indicazioni su come poter risolvere le varie problematiche credo proprio numerose, che la città capoluogo presenta per contribuire a renderla a misura d’uomo.
Chiunque volesse pertanto indicare e denunciare, barriere, anche con filmati e foto, può farlo, sia cliccando su commenti alla in fondo a questa pagina, sia indirizzando il materiale e le proprie osservazioni agli indirizzi
ringraziamo tutti fin da ora per il loro contributo.

sabato 14 gennaio 2012

CONVEGNO RETE SOSTEGNO BAMBINO FRAGILE GRAZIE ALL'AID SI COMINCIA A PARLARE DELLA DISABILITA' NEI MINORI.


Si è svolta oggi presso la sala convegni del  “Musmi” nel parco della biodiversità di Catanzaro un convegno  organizzato dal Tribunale per la Difesa dei Diritti dei Minori,  Dall’Associazione Medici Cattolici Italiani con il contributo della Provincia di Catanzaro ,  per la creazione di una rete di sostegno al bambino fragile.
L’aid è stata invitata  ed ha partecipato  con entusiasmo    a tale convegno  per poter illustrare   la problematica della disabilità minorile e in particolare le difficoltà dei minori con disabilità nell’ospedalizzazione.
Questa partecipazione  si immette  nel solco  di quello che è il tema   che sarà sviluppato  dall'associazione nel 2012 , minori e disabilità.Il Nostro   impegno sulla disabilità minorile,  dovrebbe culminare con una grande manifestazione per il secondo anniversario della scomparsa di Maurizio.  L' associazione ha deciso di dedicarsi di impegnarsi su questo   argomento  proprio perché  poco conosciuto,  poco o per nulla  trattato,    poco valorizzato e per questo e da questo  deriva in sostanza,  una perdita dei “ diritti “ dei soggetti minori in situazione di handicap.
Il convegno si proponeva di creare una rete di sostegno  al bambino fragile, anche per il dopo ospedalizzazione  in cui le istituzioni ed il territorio potessero  convergere in sinergia con le varie associazioni ognuna per quanto di competenza  per creare un sistema di sostegno di aiuto e favorire i percorsi dei bambini affetti da patologie soprattutto croniche. In quest’ambito la disabilità è prioritaria perché il bambino disabile e ancora più fragile del più fragile bambino.
L’aid  unitamente alla  Fish provinciale ed in raccordo con la Fish regionale, si propone di fornire il suo apporto mettendo a disposizione  quello  che sa fare, l’istruzione delle pratiche per il riconoscimento dei diritti, ( indennità di frequenza, accompagnatore, legge 104, ricorsi,  ecc) la formazione di operatori e volontari su temi concernenti la disabilità le leggi e la convenzione ONU  ed infine magari,     anche l’assistenza familiare e domiciliare ( abbiamo appena iniziato questo percorso con alcune famiglie)  e la tutela contro le discriminazioni.
Il convegno è stato interessante ed ha fornito molti spunti di riflessione.
Ora però sarebbe il caso di tradurre in pratica i proponimenti  dare piena attuazione ai molti principi esposti  affinchè non restino solo belle parole , come troppo spesso accade nella nostra regione ed in Catanzaro in particolare.
L’aid è pronta a fare la sua parte come dimostra anche un protocollo di partenariato con il tribunale difesa dei diritti dei minori firmato questa mattina, partenariato che certamente dovrà svilupparsi nel tempo.
Di seguito le linee fondamentali dell’intervento  del presidente nel convegno di stamattina.


Ringrazio innanzi tutto gli organizzatori per l’ invito, perché mi hanno offerto    la possibilità   di mettere in evidenza alcune problematiche  quelle della disabilità  nei soggetti minori, , di cui non si ha occasione di parlare forse anche perché difficile per le stesse famiglie   non a caso abbiamo previsto una manifestazione dedicata alla disabilità minorile per  ricordare il nostro compianto presidente Maurizio Rossi  da tenersi in sua memoria nella prossima primavera.
Abbiamo visto negli interventi precedenti,  come sia estremamente difficile per un bambino rapportarsi con l’ospedalizzazione  quanto sia traumatico questo evento, quanto   lo renda  fragile. Ma c’è un bambino  più fragile dei fragili. È il bambino portatore di handicap.    
I dati istat   l’ultima rilevazione dei quali riguarda il 2005 ci dicono  che  nella fascia di età compresa tra i 6 ed i 14 Anni  i bambini con problematiche di disabilità(confinamento individuale, disabilità delle funzioni, disabilità nel movimento, disabilità sensoriali) sono 16 su 1000 ( 3 su 1000 con disabilità multipla)  a questi vanno aggiunti i soggetti minori di 6 anni   che da una stima per difetto  del ministero dell’istruzione sono più di 42 mila ( 42 460 ), vanno aggiunti i minori tra i 15 e i 18 anni e quelli istituzionalizzati  che dalla stessa fonte istat  sono  1451 Per quanto riguarda la popolazione scolastica  e solo quella i dati istat per la Calabria,  parlano di 6612 soggetti  2,7 % e di  percentuali   del 2,6% nella provincia e nel comune di Catanzaro  in cifre assolute   circa 1150 minori disabili in provincia e 300 nel comune capoluogo   numeri,   da notare, in costante aumento.   numeri, che soprattutto in     valori assoluti  rendono chiara   l’importanza della problematica.
 Il bambino portatore di handicap  è un bambino che affronta l’ospedalizzazione in modo del tutto particolare, in primo luogo per la ridotta capacità di autonomia, che  ne limita l’accesso alle risorse disponibili in termini di distrazione e passatempo e limita l’interazione con l’ambiente circostante. Determinando un maggiore  isolamento sociale del bambino durante il periodo dell’ospedalizzazione, e quindi  uno stress controproducente, in termini sia psicologici sia medici (possibili reazioni negative alle terapie in atto)  soprattutto per i i bambini “ incastrati in ospedale, quei  bambini  cioè, costretti a vivere in strutture ospedaliere, per la gravità della malattia, o per la difficoltà dei servizi sul territorio e della famiglia a farsene carico.  per mancanza ad esempio di una rete di sanità territoriale o di assistenza domiciliare   in pratica non ne garantisce    i   diritti  naturali.
Anche per l le ospedalizzazioni valgono  i principi previsti dalla  convenzione ONU  sui diritti delle persone con disabilità convenzione per altro  già ratificata dall’Italia nel febbraio 2009 e che prevede di fatto che  Le politiche sociali, scolastiche, sanitarie, le decisioni della magistratura, della famiglia devono   tenere conto di un principio fondamentale, il superiore interesse del bambino,  .
Tale principio restituisce al bambino con disabilità una centralità a prescindere   anche dagli    risorse disponibili (si pensi ai continui tagli in ambito scolastico o alle liste di attesa per la presa in carico dei processi di riabilitazione).**
Cosa fare  ci sarebbe tanto da fare , ma almeno tentiamo di garantire innanzi tutto un trattamento dignitoso, un’accoglienza adeguata  creare le condizioni di un’assistenza  rivolta anche ai genitori perché una famiglia in cui un bambino è portatore di handicap è handicappata essa stessa
Un esempio può essere rappresentato  dal  gioco
Anche per  i bambini con disabilità  il gioco è importante perché .  rappresenta   così come per i bambini normodotati, uno dei modi  per esplorare il mondo esterno e quello delle relazioni interpersonali, per sviluppare abilità motorie e cognitive, per sperimentare ruoli, per agire le sviluppare la  propria creatività.    Un gioco non quindi nell’ottica solo terapeutica ma come   un'attività spontanea cui tutti i bambini hanno diritto.   diventa importantissimo nell’ambito ospedaliero e per il dopo    prevedere la possibilità di giochi   per i bambini portatori di handicap, giochi che già esistono e per i  quali la tecnologia offre innumerevoli possibilità
Creare costituire  una rete di sostegno come previsto dal titolo stesso di questa manifestazione  è indispensabile ed importante.
Cosa possono offrire l’AID e la Fish    a questa rete
-Innanzi tutto l’assistenza medico legale e legale per salvaguardare i diritti dei bambini. Questi bambini hanno diritto a seconda della gravità della loro patologia all’indennità di frequenza , o all’accompagnatore, altri benefici sono concessi ai genitori di bambini con disabilità legge 104/92- prolungamento della maternità facoltativa, congedo di due anni  esenzione del lavoro notturno, vicinanza posto di lavoro non trasferimento, agevolazioni  sull’iva per acquisto di beni  quali auto per il trasporto del minore, di ausili ,  ecc. noi possiamo offrire  informazioni ed assistenza per le pratiche di riconoscimento di tutti questi benefici  di cui spesso anche gli stessi familiari ignorano l’esistenza perdendone quindi i diritti. Possiamo eventualmente se riteniamo non congrua la valutazione delle commissioni istruire ricorsi e portarli avanti fino alla loro conclusione.
- indicazioni e richieste di insegnante di sostegno per l’integrazione scolastica e monitoraggio anche della stessa grazie ad un osservatorio scuola organizzato da Fish Calabria e presente sul territorio regionale e da incrementare.
-Possiamo offrire formazione  corsi di  formazione per gli operatori  e  volontari su come valutare e trattare un bambino con queste problematiche e su tutte le problematiche della disabilità. Informazioni e formazioni sulle leggi e i diritti dei bambini con disabilità, sulla convenzione Onu ecc
Ma si potrebbe anche andare oltre ed offrire un aiuto concreto alle famiglie  proponendo progetti di assistenza a domicilio con volontari e cercando di portare fuori i bambini che come gli altri disabili sono spesso segregati in casa, offrendo luoghi di riunione e di gioco anche in collaborazione con altre associazioni,
possiamo fornire azioni per l’integrazione e la non discriminazione, stiamo provando anche ad aprire uno sportello in tal senso.
Offriamo poi collaborazione a e con tutte le organizzazioni che si occupano di disabili e loro famiglie  in modo da poter agire in modo migliore per raggiungere l’obiettivo per cui esistiamo, una integrazione un’inclusione dei soggetti con disabilità in particolare i bambini che rappresentano il mondo di domani,  per la costruzione di un mondo a misura d’uomo